Ogni mattina mi sveglio con un post in testa.Poi arrivo in ufficio e leggo che qualcun altro ha scritto qualcosa di simile. Comincio a scrivere, ma mi sembra di dare l’impressione di ispirarmi a qualcosa di già detto perché non capace di qualcosa di mio e quindi lascio perdere.
Cosa scrivere sul blog è qualcosa di cui hanno parlato in molti, mi sono posta anche io il problema, non ho una professionalità che mi permette di scrivere qualcosa di specifico, anche le opinioni in merito a certi argomenti mi sembrano ben poca cosa rispetto a chi ne sa qualcosa in più di me. Posso solo parlare delle mie esperienze personali.
Poi Dania, giovedì scorso, ha chiesto: “Nel web 2.0 è meglio la megalomania, il vittimismo, l’autoironia o una quarta di reggiseno?” Non sono megalomane, non faccio (quasi mai) la vittima, non sono autoironica. Questo vuol dire che per avere un po’ di successo devo pubblicare foto dei miei reggiseni?









Confesso che mi ha fatto tenerezza questo post.
Travare una propria strada non è facile, io ci sto provando da un anno e non sono ancora sicura di esserci riuscita.
Io credo che non dovresti farti tanti problemi: scrivi e basta, quello che vuoi, come vuoi. Non importa se altri lo hanno già fatto, gli altri non sei tu.
In bocca al lupo
Pensa come sono messa io, che non ho nemmeno reggiseni da mostrare…

Io parlo del mio quotidiano, e pazienza se qualcun altro ne ha già parlato da qualche parte (forse posso perfino aggiungere un punto di vista diverso ad un argomento noto)
@Niki: io ho le idee è che poi mi sembrano sempre un po’ inadeguate.
@Sancla: Io dal quotidiano devo escludere le otto ore di ufficio, se no mi deprimo, non mi resta molto, In effetti non ho una vita sfavillante.