Nella mia dualità, da una parte tutto ciò che è tecnico e tecnologico, dall’altra il fatto di essere donna, trovo che a volte le cose si incontrino in situazioni che rendono il tutto quasi perfetto.
Oggi scopro, grazie al feed di Rispendo , che esiste un sito in cui affittare la borsa dei propri sogni.
Dice Marina Martorana:
“Per chi vuol semplicemente togliersi uno sfizio. Oppure, se si deve andare a una cerimonia, o partecipare a un’occasione speciale.
Ma ha successo anche perchè parecchie gentildonne socioprofessionalmente impegnate tra meeting, cocktail, gala vivono le mille esigenze dell’ immagine per distinguersi e sfondare. Quindi, devono presenziare nella gran vetrina socio-mondana variando spesso la mise. Naturalmente, nel modo più ricercato possibile. ”
Io non sono sicuramente una “gentildonna socioprofessionalmente impegnata”: la mia vita professionale si svolge tutta dietro una scrivania a pigiare tasti nel tentativo di scrivere del codice funzionante. Quanto alla vita sociale, il giro di amicizie non mi porta sicuramente a frequentare cocktail e serate di gala, quanto comode case con divani e TV al plasma. E non ho neanche un budget tale da potermi comunque permettere le it-bag che appaiono al braccio delle trendsetter di tutto il mondo.
Però da oggi so che qualcuna di quelle borse, prima o poi sarà al mio braccio…









Io affitterei direttamente i sogni, più che una borsa!
@Ila: ma l’hai visto il titolo di questo blog? Forse per i sogni devi andare da un’altra parte. O forse ci sei già!
L’idea della borsa in affitto è copyright del film “Sex & the city”…
L’hai visto?
Baci,
A.
@Ale: Non ancora! Ma lo voglio vedere in qualche modo.